IL BORGO DI PIETRAPENNATA
E IL MONASTERO DELL’ALICA
Il Borgo di Pietrapennata a pochi km a Nord di Palizzi Superiore, deve il nome ai costoni rocciosi che lo sovrastano. La tradizione orale indica che il Borgo fu fondato dai Cavalieri di Malta. Il piccolo centro fu distrutto nel 1696 come risulta da un documento conservato presso gli archivi reggini. La presenza dei Cavalieri di Malta sembra potersi collegare al titolo della vicina Chiesa della Madonna dell’Alica, secondo alcuni riferibile alla celebrazione della vittoria di Lepanto, del 1571. Più specificatamente si potrebbe però associare il titolo al miracolo della Madonna della Vittoria, avvenuto a Roma l’8 Maggio del 1622, giorno in cui ancora oggi si commemora la Vergine, nella chiesa dello Spirito Santo a Pietrapennata. Qui, nel 1887 fu trasferita la scultura della Madonna dell’Alica, insieme all’intero altare. La scultura della Madonna con Bambino, da rapportarsi alla bottega del Mazzolo, o a quella del Gagini.
L’antico sito Monastico dell’Alica è costituito da un edificio a navata unica con annesso un campanile cuspidato, impreziosito da maioliche celesti, riferibili ai primi decenni del Seicento. Ai fianchi della parete meridionale emergono i resti di un portico o di un chiostro di un eremo basiliano, identificato da alcuni nel Monastero di Sant’Ippolito o in una grangia di quest’ultimo.
Nei pressi del Borgo di Pietrapennata è presente una spettacolare formazione geologica (canyon) costituita da imponenti pareti calcaree modellate dal tempo che è una meta ideale per escursionismo e trekking, immersa in un paesaggio incontaminato.
Edward Lear nel suo “Diario di un viaggio a piedi” descrive così Pietrapennata: “…Pietrapennata non ha niente di notevole, ma, dall’alto, immediatamente sopra di esso, apparve ai nostri occhi uno dei più stupendi panorami. Che spaccature isolate e straordinarie! Quale ampiezza e profondità del più denso bosco! Quali tenue e leggiadre linee all’orizzonte, con la distesa azzurra del mare e le lunghe pianure dal lato orientale dell’Italia! Oh, boschi rari di Pietrapennata! Io non ricordo di aver visto un posto più bello… in qualunque luogo si andrà, sarà molto difficile trovare un’altra Pietrapennata…”.






