TRA SPROPOLI E CAPO SPARTIVENTO

È nella Calabria Greca, tra Spropoli e Capo Spartivento, che con ogni probabilità sorgeva lo Zeus dell’Alece, il santuario edificato dai Locresi Epizefiri presso il Fiume Alece, nella Magna Graecia, dedicato a Zeus Olimpio. Un corso d'acqua mitico e storico che segnava il confine tra Locri e Rhegion, l'antico nome della colonia greca di Reggio Calabria.
Ed è qui, tra la fiumara di Spropoli e la fiumara di Galati, che scorre la fiumara Aranghia, identificata dallo studioso Sabbione come l’antico Fiume Alece.

 

Faro di Capo Spartivento

Il Faro di Capo Spartivento a Brancaleone in località Capo Spartivento è costituito da una torre bianca quadrangolare su edificio a un piano, costruita nel 1867 e rinnovato nel 1910. Il faro è completamente controllato e gestito della Reggenza fari di punta Capo dell’Armi.
Il faro è situato su una collinetta alta 64 m s.l.m. in Località Capo Spartivento, il punto più a sud della penisola italiana. Capo Spartivento anticamente si chiamava Heracleum Promontorium, un nome che rimanda al mito di Ercole che si racconta si riposò qui dalle sue fatiche.
La lanterna del Faro proietta la sua luce per 22 miglia nautiche ed accompagna, di fatto, le navi dal Faro di Punta Stilo al Faro di Capo dell’Armi e viceversa. La lampada della lanterna fa il giro completo in 32 secondi, emanando ogni 8 secondi lampi di luce. Il Faro si accende mezz’ora prima del tramonto e si spegne mezz’ora dopo il sorgere dell’alba.
Coordinate: Latitudine 37°55′32.16″N – Longitudine 16°03′38.56″E

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